Fragmentos

  • Rita Ciotta Neves Universidade Lusófona de Humanidades e Tecnologias

Resumo

«DESIDERIO DI UN FIGLIO»
Oh, se fossimo arrivati in tempo all’aeroporto di Rio e l’avessimo almeno visto una volta, quel bambino bellissimo e scuro. Quel bambino riccioluto, estraneo e silenzioso che camminava su quel marmo gelido per mano alla donna alta vestita di bianco. Era lui il mio bambino che adesso è scomparso.
Oh, se avessi ascoltato il mio cuore e fossi partita prima e avessi accettato quelle condizioni assurde dettate su di me dall’altoparlante che urlava. Se fossi arrivata in tempo.
Del bambino adesso non si vedeva più nulla, né i capelli, né quell’ombra fragile del suo corpo reclinato. Non c’era più nulla.
Tornavo a casa muta, ma improvvisamente pensavo e se l’avessi visto, incontrato, baciato? Avrebbe sorriso timido e silenzioso, avvrebe chiesto il mio nome. Gli avrei chiesto se aveva fame, se voleva un gelato, se sentiva freddo. Vuoi dormire un po’? O andare al cinema? O al parco? Com’è stato il viaggio? Ma non parlava, guardava in alto i soffiti di ghiaccio. O si sarebbe trasformato davanti a me e mi sarebbe corso incontro como se mi amasse.
Vieni, corri!

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Como citar
NEVES, Rita Ciotta. Fragmentos. Babilónia - Revista Lusófona de Línguas, Culturas e Tradução, [S.l.], n. 06/07, nov. 2009. ISSN 1646-3730. Disponível em: <http://revistas.ulusofona.pt/index.php/babilonia/article/view/917>. Acesso em: 25 apr. 2019.
Secção
Escrita Criativa